SIPMED

Il gruppo di sostegno per carer

Una forma di gruppo di aiuto focalizzato sui problemi emotivi e sulle carenze di informazione dei carer che consenta ai partecipanti di esprimere i propri sentimenti in un ambiente solidale, che offre sicurezza e guida. Il gruppo costituisce anche un occasione di incontro e sostegno spontaneo tra carer accomunati dall’assistenza  ad una specifica categoria di malati (Psicosi ed Alzheimer).

Obiettivi
. Le esigenze dei carer costituiscono il punto di partenza per progettare e mettere in atto gli strumenti utili.  Gli obiettivi del Gruppo di sostegno sono costituiti dalle risposte ai loro bisogni più rilevanti:

  1. sostegno emotivo per migliorare le relazioni familiari e gestire lo stress ;
  2.  informazioni relative non solo alle condizioni della persona malata, ma anche al assistenza;
  3. migliorare la capacità di comunicazione e il problem-solving
  4. ricevere una formazione per accrescere le competenze del lavoro di cura.    

Destinatari del Gruppo:  i carer dei malati affetti da Demenza di Alzheimer o dalle Psicosi.

Definizione dei CARER:

  1. Persone che assumono il compito di prestare assistenza al malato (frequentemente coniugi, genitori, figli o conviventi) di tipo continuativo e rilevante “per almeno 20 ore settimanali” (Social Service Inspectorate 1995). Di solito il compito assistenziale riguarda un referente unico, il carer, che ne è informalmente investito.
  2. Non si considerano carer i volontari che operano per organizzazioni e persone che ricevono  una remunerazione per l’assistenza prestata (Heron 2002).

Benefici
Il lavoro di gruppo  offre la possibilità di incontrare altre persone con cui confrontarsi, di ricevere conforto e di acquisire la consapevolezza di non essere gli unici ad affrontare determinate situazioni, accrescendo la capacità di far fronte allo stress attraverso il mutuo supporto e la messa in atto di strategie efficaci.
I carer rappresentano una risorsa spontanea costante e affidabile per l’assistenza di malati cronici, integrata fisiologicamente nella realtà di vita del malato.
Attraverso il sostegno tramite i carer si può arrivare ad assistere indirettamente un numero elevato di pazienti migliorandole le condizioni di vita.
L’intervento sul carer evita che lo stesso sviluppi disturbi invalidanti di natura emotiva, transitando egli stesso al ruolo di paziente.
Grazie al lavoro di carer è possibile contenere il ricorso alla istituzionalizzazione del malato e razionalizzare ed ottimizzare il lavoro dei medici e degli operatori sanitari.
Inoltre la collaborazione del carer è forse l’unica vera garanzia di migliorare la compliance alla terapia del paziente

Strutturazione del Gruppo di sostegno
Quattro  incontri di gruppo all’anno (ogni tre mesi), di durata di 2 ore, ciascuno.
1° incontro:

  1.  presentazione dei partecipanti,
  2. condivisine dell’esperienza del lavoro di cura,
  3. valutazione delle esigenze dei carer

2° incontro:

  1. conferenza informativa sulle caratteristiche della malattia,
  2. conferenza informativa sulle risorse territoriali a disposizone dei carer,
  3. dibattito aperto,
  4. feed-back e conclusioni

3° incontro:

  1. tecniche comunicative,
  2. gestione dello stress,
  3. problem-solving

4° incontro:

  1. esercitazioni pratiche delle conoscenze acquisite attraverso i role-playing,
  2. condivisione dell’esperienza del gruppo,
  3. valutazione del mutuo aiuto da parte dei partecipanti

La composizione del gruppo

  1. 2 coordinatori (psicologi),
  2. 12 carer

 

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